ALLA SCOPERTA DEL CIVETTA
agosto '07
Ore 07:30 di martedì 07 agosto 2007, io e il Gigio ( detto anche Luigi Avezzù) ci diamo appuntamento al casello
autostradale di Treviso Sud per dirigerci piano piano verso Alleghe….
Durante il viaggio eravamo incoscientemente rilassati, qualche imprecazione contro chi non spingeva
l'acceleratore della propria auto oltre i 30 km/h, per il resto classica pausa caffè, prima di raggiungere il palazzotto
dello sport di Al leghe dove avremmo iniziato a domare il civetta.
E bene sì, zaino in spalla, tempo soleggiato e le nostre mtb in perfetta forma dopo le attente e veloci manutenzioni
di Ivan Sperandio e partiamo nel percorrere tutto il tracciato della granfondo civetta superbike.
La salita iniziale (mt.980) ci vede salire fino ai piani di pezzè, per continuare ansimando ed ammirando le pareti del
civetta fino alla F.lla Alleghe (mt.1818), un vero mostro…ove addobbato dalla poltiglia fangosa creatosi dalla
incessante pioggia scesa tutta la notte, ci ha fatto sudare le riserve di birra che stavano zitte e buone dentro alle
nostre maniglie dell'amore….poi giù verso Palafavera (mt.1510) tra passaggi su tavole di legno, le quali
permettevano di attraversare il sentiero vista l'impraticabilità fangosa accentuata dal calpestio delle nostre
mucche zoldane.
Da palafavera (mt.1510), su fino alla f.lla Pescul (mt.1786), tratto boschivo e pedalabile, ove entrambi eravamo
silenziosi nell'assaporare le spettacolarità del m.te Pelmo,poi siamo riscesi attraverso un single track roccioso e
fitto di radici bagnate verso Pescul e da lì, proprio dalla cabinovia della frazione (1415 mt.), iniziava quello che non
ci saremo mai immaginati, un autentico calvario per i nostri muscoli, che dopo ben 38 km. con 1200 mt. Di
dislivello sulle gambe, ci vede salire verso rif. Aquileia (mt.1583) e poi verso il Gpm Il col dei baldi (mt.1920), di
persè solamente 700 mt. Di dislivello si potrebbe dire da superare, ma un dislivello distribuito su tratti ove le
nostre mavic anteriori ci facevano leggere la taccatura dei nostri tubeless a circa 30 cm. perpendicolari alla nostra
vista….un autentica sfida con noi stessi, ove devo dire il Gigio si è sempre comportato da perfetto biker, testardo,
deciso e contento di correre per vivere una giornata che rimarrà sempre dentro di noi.
Una volta su…proprio su… siamo scesi, verso una discesa pedalabile finalmente verso Fernazza (mt.1568), Coi
(mt.1456), Coldemies (mt.1206) e poi la oramai miraggio Al leghe.
Che dire, una giornata che nel pacchetto di un magicobiker non può non esserci….ho avuto un compagno di
avventura ammirevole, che mi ha fatto apprezzare uno sforzo su due ruote con il piacere di vivere una semplice
giornata in compagnia attraverso le nostre alpi bellunesi.
GRAZIE CIVETTA, ora sappiamo che non sei insuperabile!!!


Andrea Baseotto