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Oltre 50 km di lunghezza e 1700mt di dislivello non sono i soli dati da considerare, l'escursione ideata da "Lele" Stevanato e realizzata assieme ad Andrea Chiarel, Franco Baradel, Cristiano Lorenzon e Mirco Zoia si è rivelata oltre che dura, bellissima per varietà di luoghi e tracciati percorsi. Il giro, inizia da Sottocroda localita' in prossimità del lago di Revine, ed è caratterizzato sin dall'inizio da una salita tra il 10 e 15% con punte del 18%; la strada è quella conosciuta da molti bikers e va in direzione "LAPOSA": 8 KM di salita con un dislivello di 900 mt per raggiungere quota 1100. Il percorso piacevole, spesso cementato, serpeggia su per la montagna all'ombra di faggi e betulle. Raggiunta località la Posa, il colpo d'occhio sul lago sottostante e la pianura è meravigliso. Da lì , anzichè proseguire per Pian delle Femene come è d'abitudine per molti bikers ci si lancia giu' per un sentiero veloce e tecnico tra ciotoli e ghiaia fino a raggiungere la strada che porta a Ponte delle donne, località in prossimità del Passo S. Boldo dove lo sguardo è rivolto verso la Valbelluna a Nord delle Prealpi Bellunesi. Il giro poi continua per Signa, verso Occidente, su una strada dapprima asfaltata e poi sterrata; è in questo tratto che dall'alto, verso la Valbelluna, il panorama offre scorci che nulla hanno da invidiare a quelli Toscani: con piccoli centri abitati sparsi sulla Vallata, campi e colline coltivati. E' sempre qui che Franco ci fa notare la presenza di due piccoli cerbiatti che saltellano sulla radura erbosa e si nascondono ai margini del bosco. La nostra corsa continua su sterrato in direzione Passo Praderadego; la fatica comincia a farsi sentire in quanto la strada sale sempre e spesso su fondo difficile . I paesaggi cambiano repentinamente e si passa da campi e colline coltivati a boschi di castagni o abeti; il percorso prevede anche il guado di un torrente e la risalita dal letto del torrente stesso deve essere fatta con la bici in spalla..dando un tocco ancor piu' "escursionistico" a questo giro per tutti noi inedito. Ormai stanchi e affamati, il percorso ci riserva un tratto molto suggestivo in un bosco di abeti molto fitto dove la luce del sole entra come lame di luce tra gli alberi che sembrano accompagnarci verso l'uscita di un mondo fiabesco, sbucando poi sulla strada che sale al Praderadego, nostra meta per ristorarci e riposarci; non contenti continuiamo il percorso giu' in picchiata oltre il passo affrontando la bella discesa, interminabile che ci riporta nuovamente sul versante Sud delle Prealpi Bellunesi. In prossimità di Valmarino, ci rifocilliamo in un ottimo agriturismo e poi chiudiamo "l'anello" rientrando a Sottocroda, punto di partenza del bellissimo giro creato con carta geografica alla mano e spirito d'avventura......... |